Biografia

Giacomo Susani è un chitarrista italiano (Padova, 29 aprile 1995). Dal 2014 è a Londra per perfezionarsi alla Royal Academy of Music nella classe di Michael Lewin. Al suo ingresso alla prestigiosa Accademia londinese e dopo una audizione con Julian Bream ha ricevuto il conferimento della prestigiosa Julian Bream Trust Scholarship (confermata dallo stesso Maestro anche per gli anni accademici successivi). Nel luglio 2016 ha conseguito il Bachelor of Music con First Class Honours e l’assegnazione del Bach Fund Prize e dall’anno accademico successivo frequenta il Master of Arts anche con il generoso supporto della Calleva Foundation di Londra.
“Ormai tutti siamo abituati alle strabilianti capacità tecniche dei chitarristi delle ultime generazioni, molto meno invece alle loro reali qualità squisitamente musicali. Ebbene, Susani riesce ad anteporre queste alle precedenti (che non sono certo da poco), col risultato di proporre questa sua première discografica con esiti di eccellenza” (Mario Riboni, “Amadeus”, luglio 2015). Nel febbraio del 2015 esce per la casa discografica Stradivarius il suo primo CD solistico “Giacomo Susani plays Petrassi, Bach, Tansman, Weiss”, che riscuote importanti consensi di pubblico e di critica (“Classical Guitar”, “BBC Music”, “Gendai Guitar”, “Il Fronimo”, “Amadeus”). Nelle note contenute nel libretto interno al CD Laura Albiero scrive: “Se possiamo trovare un comune denominatore al percorso che in questa produzione discografica si delinea, questo si rende evidente nella ricerca attenta e genuina ad una sonorità autentica di ogni brano, allo slancio verso le origini del suono e la sua integrità, da cui solo si espande il senso dell’architettura che in ogni pezzo prende forma. Questa ricerca veicolata dalla chitarra trova in essa un intermediario ideale, diremmo in certi casi eccezionale, come strumento di una duttilità senza precedenti, in grado di attingere al suono nella sua qualità di elemento primigenio, e di porgerlo nella maniera più fresca e spontanea. È a questo referente ‘altro’ rispetto alla musica in sé che si rapporta ogni brano qui presentato, ed è in ragione di questo che il progetto discografico qui contenuto prende significato. Autori come Bach, Tansman, Petrassi e Weiss, diversi per epoca di appartenenza, concezione formale, contesto musicale di riferimento e perfino per gli strumenti per i quali le loro opere sono state pensate, sono affrontati con la stessa intensa partecipazione al fatto musicale, al suo senso intrinseco, alla sincera franchezza della loro esistenza.
Nel luglio 2016  esce per Stradivarius il progetto discografico “J. S. Bach. The Four Suites for Lute” prodotto dal Conservatorio Pedrollo di Vicenza e diretto da Stefano Grondona, nel quale partecipa con l’esecuzione della Suite “BWV 1006a”.
Ha compiuto i suoi studi formativi in Italia, iniziando lo studio della chitarra a 7 anni con Paolo Muggia e proseguendoli sotto la guida di Stefano Grondona presso il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza dove si diplomerà con lode e menzione d’onore nel 2013 (e dove seguirà anche i cicli dei corsi di composizione), .
Parallelamente alla frequentazione del Conservatorio segue negli anni diverse Masterclasses e corsi di perfezionamento con importanti Maestri (Giuseppe Carrer, Paul Galbraith, Oscar Ghiglia, Laura Mondiello, David Russell, Carles Trepat, Fabio Zanon), ottenendo borse di studio e diplomi di merito negli anni di frequentazione delle Masterclasses di chitarra di Laura Mondiello a Ponte in Valtellina (2009, 2010, 2011) e nelle Masterclasses di chitarra e musica da camera di Oscar Ghiglia all’Accademia Musicale Chigiana a Siena (2013, 2015 e 2016; in questo ultimo anno ottiene una Borsa di Studio del Rotary Club di Siena).
Nel 2014 riceve la Borsa di Studio Luca Salvadori e, in qualità di rappresentante della Regione Veneto alla Selezione Nazionale per il Concorso “Giovani talenti della musica Alda Rossi da Rios”, riceve da parte del Soroptimist Club di Venezia il Premio “Marfa Maggioli”.
Nel 2016 vince la selezione per la International Guitar Foundation – Young Artists Platform di Londra che gli dà l’opportunità di eseguire una serie di concerti nel Regno Unito (Bath Guitar Festival, King’s Place a Londra tra gli altri).
Sin da giovanissimo partecipa a concorsi chitarristici nelle sue categorie e in quelle superiori ottenendo sempre risultati di grande rilievo e vincendo in molte occasioni. Da rimarcare la vincita, a soli 17 anni, del II premio (I non assegnato) e del Premio del Pubblico al Concorso Internazionale di chitarra “Ruggero Chiesa” a Camogli (2012). Tra i più recenti premi ottenuti: nel 2016 il Premio Speciale Esta per la miglior interpretazione di un brano contemporaneo al XXI International Competition – Forum Guitar Wiena (Vienna), il Secondo Premio al Gianni Bergamo Classic Music Award (honours outstanding talents in the different sectors of classical music) (Lugano); il Primo Premio al London International Guitar Competition (in questa occasione esegue la première del brano “Orpheus” di Graham Lynch, per chitarra e orchestra), il Premio speciale per la miglior interpretazione del brano d’obbligo “Phosphenes (after Sylvius Leopold Weiss)” di Marek Pasieczny al I Guitar Masters Competition a Wroclaw (Polonia). Nel mese di aprile 2017 vince a Londra il Primo Premio all’Ivor Mairants Guitar Award (acquisendo il conseguente titolo di Yeoman della Musicians’ Company); nello stesso periodo ottiene l’Ian Fleming Award in seguito ad una audizione per Help Musicians UK e vince il prestigioso Star Award della Countess of Munster Musical Trust. Nel giugno dello stesso anno consegue il Primo Premio al David Russell Guitar Award presso la Royal Academy of Music.
Giacomo Susani conduce con lo strumento anche una importante attività di ricerca nel campo della composizione: Of Dark Tales, per duo di chitarre, Songs of Elegance and Windsom, per chitarra e voce, Quintetto, per chitarra e archi (questi ultimi due pubblicati presso Armelin Musica, Padova 2017).
E’ Direttore Artistico di MoMùs – More Music, una Associazione musicale che divulga la musica classica tra i giovani (sul palco e tra il pubblico) organizzando concerti in Italia e all’estero.
Giacomo Susani suona una chitarra del liutaio inglese David Rubio (1996), una chitarra del liutaio spagnolo Domingo Esteso (1926) e una chitarra del liutaio tedesco Matthias Dammann (2013), quest’ultima gentilmente concessa da Calleva Foundation.